La gravidanza ectopica: tipologie

Oggi ci occupiamo di una situazione che, purtroppo, si può verificare ogni volta in cui l‘impianto dell’embrione avviene in sedi diverse dalla cavità uterina: in tutti questi casi si parla di una gravidanza ectopica. Le gravidanze di questo tipo possono essere di diverse tipologie: gravidanza intrauterina, con impianto in sede impropria oppure gravidanza extrauterina, quando l’annidamento avviene al di fuori dell’utero. In entrambi i casi si tratta di situazioni che necessitano attenzione e ausilio medico in quanto occorrerà sottoporre la gestante ad un intervento chirurgico, perdendo di fatto la gravidanza che stava portando avanti e con alcuni rischi per una futura gestazione.

Giochi per neonati da uno a sette mesi

 I neonati sono stimolati da tutto ciò che li circonda, voci, suoni, colori, forme, ed è importante che siano curiosi e vivaci. Vediamo insieme quali sono i giochi più consigliati mese per mese, dal primo al settimo. Tra il primo e il quarto mese l’attività motoria del piccolo è primitiva e le sue reazioni all’ambiente che lo circonda sono i riflessi innati, come il pianto e la suzione. tra i giochi perfetti per questi primi mesi ci sono quelli musicali, come la giostrina o le apine da posizionare sopra la culla, i carillon, tutti suoni delicati e dolci.

Cioccolato e bambini, sfatiamo alcuni miti

 

I bambini vanno letter almente matti per il cioccolato, soprattutto quello al latte, ma anche il fondente, con le nocciole o il riso soffiato e chi più ne ha, più ne metta! Ma fa davvero male? Ecco alcuni miti da sfatare nel rapporto tra cioccolato e bambini: la regola di base è quella di usare sempre il buon senso. Un pezzettino di dolce è gratificante, purchè non si esageri e venga concesso in occasioni speciali, troppo è dannoso per la salute. In linea generale i pediatri sconsigliano di dare cioccolato a bambini al di sotto dei due anni, poiché il loro fegato non è ancora abbastanza maturo per poter smaltirne alcuni componenti.

I neonati ed i suoni dolci

I neonati amano ascoltare tutti i rumori, canzoncine, ma anche parole, la voce della mamma o di chi sta loro accanto. Sono estasiati dai suoni dolci, non è certamente una novità: ecco allora che una nuova ricerca condotta da Mariève Corbeil dell’Università canadese di Montreal, afferma proprio che i neonati ascoltino con maggior attenzione e piacere le parole espresse con toni allegri e felici. Lo studio ha cercato di capire se i bimbi in fasce preferissero abbandonarsi all’ascolto di un canto o di un discorso delle proprie mamme per rilevare una eventuale sensibilità più spiccata dei neonati per una delle due tipologie di comunicazione madre-figlio durante le primissime fasi della vita.

Peso del neonato e Q.I.

Uno studio condotto dall’Università di Adelaide in Australia intende dimostrare che l’aumento di peso nei bambini nelle prime quattro settimane di vita potrebbe influire sul quoziente intellettivo durante l’infanzia. Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica medica Pediatrics, in sostanza mostra come i bambini che aumentano del 40% la massa del proprio corpo nel primo mese di vita, hanno un Qi maggiore di 1,5 punti all’età di 6 anni e uno sviluppo ottimale delle capacità verbali a quell’età, rispetto ai bambini che durante il primo mese di vita hanno guadagnato solo il 15% in più di peso rispetto alla nascita.

Fecondazione in vitro: di cosa si tratta?

La Fecondazione in vitro è una tecnica di inseminazione artificiale che si basa sul prelievo di ovociti per via vaginale e sulla loro successiva fecondazione in laboratorio, utilizzando gli spermatozoi del partner o di un donatore anonimo, o gli ovociti di una donatrice. Una volta che la fecondazione è avvenuta fino a tre embrioni vengono contemporaneamente trasferiti nell’utero della donna, affinchè ne avvenga lo sviluppo: da lì una volta che gli embrioni attecchiscono, inizierà lo sviluppo del feto e la gravidanza della donna.

L’età giusta per una gravidanza

Si dice che non esiste un’età giusta per una gravidanza, che il desiderio di essere mamme e di poter coronare questo sogno va oltre al fattore anagrafico: ma ci sono studi che dimostrano come invece l’età influisca abbastanza sulla possibilità di avere una gravidanza serena e un parto senza complicazioni. Insomma, pare proprio che l’eta’ sia un fattore di rischio per il buon esito di una gravidanza. Essere molto giovani o troppo in là con gli anni per avere un figlio rende le cose più difficili.

Gravidanza: attenzione alle sostanze tossiche

Le donne in dolce attesa sono quelle più esposte ai pericoli della contaminazione da sostanze tossiche, presenti purtroppo nella maggior parte degli oggetti della nostra quotidianità: proprio per tale ragione dovrebbero fare molta attenzione a ciò che toccano, onde evitare che tali sostanze chimichepossano rivelarsi tossiche per il feto. A renderlo noto sono i ricercatori del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (Rcog) in una pubblicazione scientifica su ‘Chemical exposure pubblicata i giorni scorsi. Gli esperti ritengono che il principio di precauzione, anche in assenza di evidenze certe sui rischi, sia fondamentale per le donne che aspettano un figlio e per quelle che allattano i bimbi al seno.

Sei malattie infettive che colpiscono i bambini

Le malattie che maggiormente colpiscono i bambini sono principalmente sei, alcune delle quale debellate dall’Europa, oggi rischiano di farvi ritorno a causa del crescente rifiuto a far vaccinare bambini e neonati e per l’aumentata presenza di immigrati non immunizzati. Tutte queste patologie possono essere prevenute grazie alla vaccinazione esavalente, che viene consigliata da tutti i pediatri dopo la nascita del bebè. Ecco le sei malattie infettive cui si fa riferimento.

Allattamento al seno: tutti i vantaggi

L’allattamento al seno è importantissimo per il corretto sviluppo del bambino e per rinforzare il rapporto tra quest’ultimo e la mamma: rappresenta un modo ineguagliabile per fornire un alimento ideale per la salute e la crescita del piccolo tanto che l’organizzazione mondiale della sanità consiglia di protrarlo in maniera esclusiva per i primi sei mesi di vita,mentre dopo i sei mesi di mentenerlo ma affincando un’idonea alimentazione complementare. Il latte che la mamma produce è un latte unico, con una composizione ideale per le sue esigenze complessive: senza dimenticare che è anche ricco di sostanze presenti solo in minima misura nel latte artificiale.

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