Sospesa per tre mesi la vendita in Francia dei tappetini-puzzle per i bambini, a rischio di tossicità per il contenuto di formammide, sostanza cancerogena. Per questi prodotti, già banditi la scorsa settimana in Belgio, il sottosegretario Frédéric Lefebvre incaricato della tutela dei consumatori ha infatti chiesto lo stop cautelativo nel Paese d’Oltralpe. La decisione è stata decisa dal Governo dopo la consultazione con le agenzie che si occupano di concorrenza e repressione delle frodi (Dgccrf), industria, competitività e servizi (Dgcis) e quella di sicurezza sanitaria e alimentazione (Anses).
Un giocattolo rinato
In un tempo in cui si producono sempre più oggetti, specie giocattoli, molti dei quali nemmeno andranno consumati, sarebbe interessante trovare un’idea ecologica per fare un regalo a bambini e ragazzi facendo un regalo all’ambiente. Esistono delle ditte in tutto il mondo che propongono oggetti e giocattoli riciclati, ecologici, che sono estremamente competitivi con oggetti e giocattoli nuovi e che contemporaneamente contribuiscono a non ingolfare il mondo di plastica.
Molte aziende producono giocattoli con materiali derivati dal riciclaggio, alcune producono giocattoli riportando in vita quelli buttati via da bambini e ragazzi ormai stanchi di giocarci o da bambini ormai cresciuti.
Bambole di pezza da rammendare e rinnovare, plastica delle bottiglie che diventa un servizio di piatti e bicchieri per giocare con le bambole, automobiline e trenini rinnovati o prodotti con materiali di riciclo, libri usati e buttati via vengono recuperati per creare piccole biblioteche per scuole, ospedali e centri anziani. C’è anche il pongo ecologico fatto con il mais.
La nascita di Atena -parte seconda-
Atena fu istruita nelle arti magiche e spirituali nella terra di Libia, nella regione del lago Tritonide, dalle sacerdotesse della Dea Madre, e fu istruita anche nell’arte del combattimento, nelle arti marziali, come era consuetudine allora, perché solo combattendo contro un’altra candidata avrebbe potuto diventare la guida spirituale e terrena del suo popolo.
Atena si allenava ogni giorno e con passione, e tante erano le sue compagne di addestramento, tante amiche e compagne con le quali studiava e si allenava, ma solo una tra tutte era la sua amica prediletta, l’amica con la quale condivideva tutto, non solo l’addestramento ma anche i suoi sentimenti segreti, Pallade, la sua amica del cuore.
Atena ancora fanciulla, durante un combattimento di allenamento, troppo coinvolta e presa dalla furia della competizione, uccise una sua amica Pallade.
La nascita di Atena -parte prima-
Gli Elleni e i loro eredi culturali ci raccontano che Atena nacque dalla testa di Zeus dopo che il Dio si unì alla Titanessa Meti. Atena, ci raccontano gli eredi culturali degli Elleni, non fu generata da Meti perché Zeus temeva che se fosse nato un figlio maschio, questi lo avrebbe stronizzato, esiliato o addirittura ucciso! Zeus inghiottì allora la Titanessa Meti e dopo il giusto tempo, necessario al parto, il Dio fu colto da un forte mal di testa. Zeus chiese ad Efesto, o a Prometeo dicono alcuni, di incidergli la testa con un’ascia. Efesto lo fece, ed appena si aprì una ferita nella testa di Zeus ne uscì la Dea Atena urlante e armata di tutto punto. Questa è la storia che raccontano gli Elleni e i loro eredi culturali, ma i Pelasgi, che vissero molti anni prima degli Elleni, ci raccontano un’altra storia.
I Pelasgi ci raccontano che la Dea Atena nacque in Libia, nel territorio del lago Tritonide, e che molti la conoscevano col nome di Neith.
Il Lupo Mannaro -parte terza-
Dei lupi mannari si parla nell’antica Grecia del quinto secolo avanti l’Era Corrente, ce ne parla lo storico greco Erodoto, che ci racconta di come alcuni esseri umani si trasformavano in lupi in determinate notti dell’anno. E dei lupi mannari si parla anche nell’antica Roma, nel primo secolo dell’Era Corrente, quando Plinio ci racconta di alcune famiglie che si trasformavano in lupi.
Dei lupi mannari si parla in tutta Europa, dal nord al sud e in differenti epoche storiche.
Lo studioso italiano Carlo Ginzburg ci racconta dei “Beneandanti” del Friuli che si trasformavano in lupi e anche in altri animali, in determinata notti dell’anno, e di preferenza il giovedì, per combattere contro gli spiriti malvagi.
Tutte le persone che si trasformavano in lupi mannari o in altri animali mannari avevano una caratteristica comune: erano nati con la camicia.
Si dice che tutte le persone nate con la camicia abbiano particolari poteri magici e sciamanici e possono viaggiare facilmente tra i mondi e trasformarsi in animali per combattere gli spiriti malvagi.
Canzoni per bambini: Popof
Nella steppa sconfinata
a 40 sotto 0
se ne infischiano del gelo
i cosacchi dello Zar.
Col colbacco e gli stivali
camminando tutti in fila
con la neve a mezza gamba
vanno verso il fiume Don.
Ma Popof
sbuffa, sbuffa e dopo un po’
gli si affonda lo stivale
nella neve e resta li.
Ma Popof del cosacco che cos’à
ha il colbacco e gli stivali,
ma non possono bastar.
Fumo passivo: un terzo dei decessi è composto da bambini
Il fumo passivo uccide oltre 600mila persone ogni anno, piu’ di un terzo dei quali bambini. Lo rivela una ricerca dell’Oms (l’Organizzazione Mondiale della Sanita’) pubblicata su Lancet, che e’ il primo studio globale sugli effetti del fumo passivo. A differenza delle malattie che derivano dallo stile di vita e sono quindi legate alle scelte dei singoli, le vittime del fumo passivo pagano il prezzo di comportamenti altri. Nel 2004, tali vittime sono state l’uno per cento dei decessi a livello mondiale: quasi la meta’ donne, il resto equamente diviso tra uomini e bambini; vittime provocati per il 60 per cento da malattie cardiache, per il 30 per cento da infezioni respiratorie, e infine da asma e tumore ai polmoni.
Il divorzio diventa una malattia: lo studio su doctorhome.eu
Il divorzio diventa una malattia… chiamata Sindrome da Alienazione genitoriale. A parlarne è il sito di medicina www.doctorhome.eu, che dedica all’argomento una serie periodica di articoli… vediamo come e perché…
“Considerando la crescita esponenziale di divorzi e di separazioni, non è più possibile riferirsi al “divorzio” come ad un evento all’interno del ciclo di vita della famiglia, ma occorre considerarlo come un processo che riguarda la famiglia, i suoi membri, e il contesto ambientale”, si legge sul primo articolo dedicato alla sindrome di alienazione genitoriale.
Il Lupo Mannaro -parte seconda-
Nel 1560, in un trattato di Caspar Peucer, si legge che, nel territorio del Baltico c’erano degli esseri umani che si trasformavano in lupi nei dodici giorni di Natale (da Natale a La Befana) per combattere gli spiriti malvagi e che quello era anche il periodo in cui i morti senza pace tornavano nel mondo dei vivi.
Molti trattati del tempo parlano dei lupi mannari ed alcuni di essi riportano che la trasformazione da essere umano a lupo era preceduta da un profondo stato di trance.
Ma i racconti e le testimonianze sui lupi mannari non si trovano solo nella regione del Baltico o in Russia, o in Romania, o in Ungheria, come potrebbe sembrare a causa delle testimonianze più recenti. Se ci si spinge a cercare molto più indietro nel tempo si trovano storie che ci raccontano dei guerrieri lupo della tradizione norrena che erano conosciuti col nome di Ulfedhnar. Gli ulfedhnar erano guerrieri molto coraggiosi che combattevano come lupi, con lo stile di combattimento dei lupi, e si dice che a volte, nella furia della battaglia si trasformavano in veri e propri lupi mannari.
Il Lupo Mannaro -parte prima-
Nel 1662, un uomo di nome Thiess che viveva in Livonia, un tempo una regione della Russia del Baltico oggi divisa tra Estonia e Latvia, in un interrogatorio dell’Inquisizione disse di essere un lupo mannaro. Thiess dichiarò che per tre notti all’anno si trasformava in lupo: la notte di Santa Lucia, che nel calendario Gregoriano corrispondeva al periodo del Solstizio d’Inverno; la notte di San Giovanni che è il Solstizio d’Estate e la notte di Pentecoste, celebrata sette settimane dopo la Domenica di Pasqua che anticamente coincideva con la festa della mietitura e dei primi frutti.
Thiess disse all’inquisitore che in quelle specifiche notti tutti i lupi mannari di Livonia combattevano contro gli spiriti malvagi e raccontò che, per combattere, i lupi mannari usavano fruste di ferro e gli spiriti malvagi usavano rami di ginestra legati a forma di coda di cavallo.
I lupi mannari, raccontò Thiess, combattevano per difendere la fertilità e la produttività dei campi e della terra perchè gli spiriti malvagi avevano rubato i germogli di grano e i lupi mannari dovevano recuperare quei germogli di grano per salvare la comunità dalla carestia.