Infertilità maschile: una cura innovativa

Avere un figlio è il sogno di molte coppie ma per varie ragioni, gran parte di esse non riescono a coronarlo. L’infertilità è un problema che, purtroppo, è destinato ad aumentare e proprio per questo motivo che sono stati effettuati numerosi studi nel tentativo di risolverlo a pieno.

Fecondazione eterologa: il 20 settembre la sentenza della Consulta

Il verdetto arriverà il prossimo 20 settembre: è stata fissata in tale data l’udienza pubblica della Consulta per stabilire se la legge che vieta la fecondazione eterologa contenuta nella legge sulla procreazione assistita è incostituzionale o meno. Una legge che molto ha fatto discutere e che stacca l’Italia dal resto d’Europa. A sollevare il caso sono stati i tribunali di Firenze e Catania, ma anche Milano si sta aggiungendo in coda, con i casi di tre coppie sterili che attendo di poter avere un bambino utilizzando i geni di un donatore anonimo.
E ora il caso dovrebbe arrivare anche al tribunale di Bologna, mentre altre dieci coppie sono rimaste in attesa della pronuncia della Consulta prima di procedere in via giudiziaria.

Futuri papà? Dipende dall’igiene personale

I giovani uomini sembrano essere allergici al sapone… almeno nelle loro parti intime. Secondo un recente studio, sono continuamente in crescita i casi di iriitazioni, infezioni e arrossamenti nelle parti più intime degli uomini – specialmente giovani e giovanissimi – dovuti a una scarsa igiene o a una scorretta igiene. A denunciarlo è la Società di Andrologia Italiana, alla vigilia della Settimana della prevenzione andrologica, che si terrà da oggi, 23 maggio, sino al 27 maggio. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli uomini di tutte le età verso una maggiore attenzione alla propria salute sessuale, pena l’incappare prematuramente in casi di infertilità, disfunzione erettile, e soprattutto per la prevenzione di infezioni, malattie e infiammazioni.

Igiene personale
L’argomento – denunciano gli andrologi – causa imbarazzi e reticenze, eppure tutti sanno (o dovrebbero sapere) che una scarsa igiene intima favorisce la proliferazione di batteri e germi, che favoriscono l’insorgere di patologie anche importanti per la sessualità dell’uomo. E allora perché pregiudicare la vita di coppia?

Allarme fertilità: inquinamento, alimentazione, fumo, alcol e sesso a rischio

Sotto accusa inquinamento atmosferico, alimentazione scorretta, fumo e alcol, ma soprattutto i comportamenti sessuali a rischio. In Italia è “allarme fertilità”. A lanciarlo gli esperti riuniti al congresso degli urologi del Nord Italia, che si è svolto a Bologna. Dai dati raccolti recentemente emerge un universo di malattie andrologiche sommerse: varicocele e problemi ai testicoli, infezioni sessuali, tumori, disturbi dell’erezione e dell’eiaculazione.
Problematiche che, se non diagnosticate in tempo, possono portare anche all’infertilità.

Le cause dei problemi riproduttivi
Un giovane su quattro con problemi riproduttivi mostra tracce di lesioni da infezione cronica alla prostata, aspetto che fa pensare che si sarebbero potuti prevenire
“, dice Giuseppe Martorana, direttore della Clinica urologica di Bologna. Per la fertilità sono “molto importanti le condizioni ambientali e lo stile di vita, incluso lo stress. Ad esempio – ricorda l’esperto – l’esposizione agli inquinanti prodotti dal traffico urbano agisce negativamente“.

Giovani poco fertili già a 20 anni: l’allarme degli andrologi

Poco fertili già a 20 anni, anche meno rispetto ai quarantenni di oggi. Specialmente se abitano in città, dove soprattutto l’inquinamento mette a repentaglio le chance dei giovani di diventare padri. E’ l’allarme che riguarda un giovane su tre lanciato oggi a Roma dagli andrologi alla presentazione della campagna Androlife. Il potenziale di fertilità maschile – denunciano gli specialisti – si è ridotto: il numero di spermatozoi nei giovani italiani (dai 18 ai 20 anni) è calato del 25%. Inoltre, i ragazzi che vivono nelle aree urbane industrializzate possiedono una produzione di spermatozoi ridotta del 30% rispetto ai loro coetanei che vivono in provincia o in aree rurali. Sono i risultati di tre indagini epidemiologiche italiane, appena concluse, che per la prima volta indagano la fertilità maschile nei giovani. “Su 1.000 ragazzi dai 18 ai 20 anni di età – ha spiegato Carlo Foresta, presidente della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams) – il 33,4% è già ipofertile e l’11,7% lo è gravemente“.

Fertilità maschile: una campagna con Totti testimonial

Fai un gol per la vita. Perché i figli li vogliamo tutti, no?“. E’ questo il messaggio lanciato dal capitano della Roma, Francesco Totti, nello spot creato per la Campagna nazionale per la prevenzione dell’infertilità maschile nei giovani Androlife, presentata al ministero della Salute. Oltre a Totti, testimonial dell’iniziativa sono due stelle dello sport, Kristian Ghedina e Alex Zanardi. Tutti insieme per far capire ai giovani che, “se si interviene a 18 anni in presenza di problemi – ha spiegato Andrea Lenzi, direttore del Dipartimento di fisiopatologia medica ed endocrinologia alla Sapienza Università di Roma – questi disturbi si possono curare nell’80% dei casi. Mentre se si arriva tardi, magari a 35-40 anni, non c’è molto da fare“.

Consultori familiari: cosa sono e a chi servono

 I problemi che i genitori possono incontrare nel corso della vita sono infiniti e spesso, in caso di problemi, ci si ritrova da soli senza sapere bene come affrontare un periodo difficile. Molte persone ancora non sanno che in ogni Comune o ASL sono presenti dei consultori familiari, dei presidi multi-professionali di prevenzione e assistenza sanitaria, psicologica e sociale pensati per l’individuo e la famiglia che si trovano in difficoltà in varie fasi della vita. Nei consultori familiari lavorano ginecologi, andrologi, assistenti sanitari, ostetriche, infermiere professionali, psicologi, assistenti sociali e avvocati. Le attività e i servizi dei consultori familiari sono organizzati secondo il lavoro di équipe di vari professionisti, che collaborano al fine di aiutare tutti i cittadini a far fronte ai loro bisogni e a garantire la tutela della salute.
Ma vediamo di capire di più…

Fertilità: il telefono cellulare nuoce a quella maschile. A rischio gli spermatozoi

Quello all’ultima moda e dalle mille applicazioni è un vanto per molti uomini patiti di telefonini. Ma l’irrinunciabile accessorio può essere nocivo per la loro fertilità: uno studio dimostra che parlare a lungo al cellulare mina la capacità riproduttiva di lui perché ‘addormenta’ gli spermatozoi, ossia ne rallenta la motilità. Lo dimostra uno studio condotto al dipartimento di Andrologia e fisiopatologia della riproduzione dell’ospedale di Latina Santa Maria Goretti insieme al dipartimento di Igiene pubblica dell’università di Roma ‘La Sapienza’, i cui dati saranno presentati al IX congresso della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams), in programma da domani al policlinico dell’Università di Modena.

Infertilità maschile, sotto accusa i recipienti di platica che contengono Bisfenolo A

Plastica nemica della fertilità maschile. Colpa del bisfenolo A (Bpa) – componente delle materie plastiche già sotto accusa per gli effetti negativi sulla salute, in particolare nei bambini per l’uso di biberon e ciucci – che influisce anche sulla qualità e quantità degli spermatozoi, secondo uno studio pubblicato su ‘Fertility and Sterility’.
Questa ricerca è stata condotta controllando, per 5 anni, 514 operai che lavoravano in una fabbrica cinese. Nel corso dello studio i ricercatori hanno rilevato che nei maschi che avevano concentrazioni più elevate di Bpa nelle urine si moltiplicava il rischio di produrre sperma di cattiva qualità e di avere, di conseguenza, problemi di infertilità.

Fecondazione artificiale: la legge 40 viene ridiscussa

 La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma della legge sulla fecondazione artificiale (legge 40) con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, quindi utilizzando ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia. Lo comunicano gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che assistono una coppia che aveva presentato la richiesta, in seguito a un “problema di sterilità maschile causato da una cura farmacologica eseguita quando il paziente aveva 13 anni“, dice Gallo all’Adnkronos Salute. Torna quindi alla Corte Costituzionale la legge 40 sulla fecondazione assistita.

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