Cellulari, ai bambini solo con auricolare

Non è la prima volta che parliamo dei telefoni cellulari in relazione ai bambini. L’esposizione ai campi magnetici creerebbe dei disturbi gravi e condurrebbe persino al cancro.

Altri studi stanno venendo fatti per scoprire quali rischi per la salute umana rappresentano. I bambini, che utilizzano questi sistemi sempre prima, vengono sottoposti a forti campi.

Pnemrc: stop a morbillo e rosolia congenita

 Stop al morbillo endemico e alla rosolia congenita: entro il 2015 dovranno essere un ricordo del passato. E’ l’obiettivo che si prefigge il nuovo Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita, nome in codice ‘Pnemorc‘, approvato con l’intesa Stato-Regioni del 23 marzo scorso, e di cui dà notizia il sito del ministero della Salute.

Pnemrc
Il documento, nel ribadire gli obiettivi generali che l’Organizzazione mondiale della sanità ha fissato per il 2015 (eliminazione dei casi di morbillo endemico; eliminazione dei casi di rosolia endemica; prevenzione dei casi di rosolia congenita), illustra gli obiettivi specifici e le azioni da attuare per il loro raggiungimento.
1. Raggiungere una copertura vaccinale superiore al 95% per la prima dose di Mpr (morbillo, parotite e rosolia) entro i 24 mesi di vita, a livello nazionale, regionale e in tutte le Asl e superiore al 90% in tutti i distretti;
2. Raggiungere una copertura vaccinale superiore al 95% per la seconda dose di Mpr entro il compimento del 12esimo anno a livello nazionale, regionale e in tutte le Asl e superiore 90% in tutti i distretti;

Bimbi con malattie degli adulti: un allarme per medici e pediatri

 Di fronte a una mano ad artiglio o alla sindrome del tunnel carpale che si presentano in un bambino, quando normalmente si tratta di una patologie dell’adulto, il medico dovrebbe farsi venire il dubbio di essere in presenza di una malattia rara da accumulo come la mucopolisaccaridosi, la malattia di Gaucher o la malattia di Fabry. Ma arrivare a questa ipotesi non e’ scontato“. Cosi’ Francesco Zulian, responsabile del Centro di Reumatolgia Pediatrica dell’Universita’ di Padova e uno dei maggiori esperti in Italia, ha spiegato al sito www.osservatoriomalattierare.it perche’ da due anni – grazie al sostegno delle aziende farmaceutiche Biomarin e Genzyme – sta portando in giro per l’Italia Corsi di Formazione per pediatri, medici di base e ospedalieri.

Malattie croniche infantili: 3 milioni di bimbi italiani ne soffrono

 Il progresso della medicina ha una doppia faccia: il primo è che oggi si riesce a far sopravvivere, crescere e diventare adulti bambini che pesano meno di 1 chilogrammo alla nascita o a correggere cardiopatie congenite che fino a pochi anni fa erano incompatibili con la vita. Il secondo è che, proprio a seguito di questi avanzamenti scientifici, in Italia ci sono oggi tre milioni di bambini con malattie croniche.
I progressi compiuti sul piano diagnostico e terapeutico sono dunque innumerevoli. Basta pensare ai dati sulla mortalità infantile: se a inizio secolo era pari a 174 casi su mille, negli anni ’50 è passata a 52,7 per recedere a 4,4 nel 2000 fino a 3,6 bambini su mille nel 2008. “Nonostante ciò – ha detto il presidente della Sip, Alberto Ugazio – oggi, forse ancora più di ieri, il bambino deve tornare al centro delle scelte sociali e politiche del Paese. Se infatti, nelle società occidentali, le malattie infettive non sono più una priorità, sono quelle croniche complesse a rappresentare la nuova frontiera della pediatria“.

Traumi e lesioni sono la prima causa di mortalità infantile in Italia

Le malattie non sono più la prima causa di mortalità infantile in Italia, ‘scalzate’ da traumi e lesioni: oggi tra 5 a 19 anni si muore soprattutto per questi motivi, terza causa di decesso nei primi 4 anni di vita. Problemi perinatali e anomalie congenite sono invece responsabili del maggior numero di morti dalla nascita fino a 4 anni. Leucemie e tumori, dopo il primo anno di vita, rappresentano il secondo motivo di mortalità in tutte le fasce di età con una maggiore incidenza tra i 15-19 anni (3,7 su 10 mila), e i problemi respiratori il quarto. Infine, la mortalità pediatrica per Aids in 20 anni (dal 1980 al 2002) è diventata prossima allo zero. Sono i dati diffusi a Roma in occasione del 66esimo congresso della Società italiana di pediatria (Sip), che quest’anno ha l’obiettivo di tracciare un bilancio sulla condizione dell’infanzia ieri e oggi.

Se la mamma è stressata, i figli sono a rischio asma

Avere una mamma stressata aumenta il rischio che i bambini sviluppino l’asma. Lo ha scoperto una ricerca della giapponese Kyushu University, pubblicata sulla rivista ‘BioPsychoSocial Medicine’. Lo studio ha esaminato per un anno 223 donne che avevano figli dai due ai 12 anni, verificando il loro livello di stress e le loro abitudini nei rapporti con i figli. Dalla ricerca e’ emerso che i bimbi di piu’ di 7 anni d’eta’ con mamme iperprotettive avevano una maggiore probabilita’ di avere attacchi forti, mentre lo stato di salute peggiore era dei bambini con mamme cronicamente arrabbiate o che soffocavano i propri sentimenti.

Batteri probiotici e prebiotici: un aiuto per i bimbi in arrivo dell’inverno

 Batteri ‘nel bicchiere’ per proteggere i bambini d’inverno. Se durante la stagione fredda si aggiungono alla dieta supplementi quotidiani ad hoc di probiotici e prebiotici, il piccolo si ammala di meno e salta meno giorni di scuola. A dettare la ricetta del ‘cocktail’ salva-bimbi, che promette di ridurre del 25% il rischio di infezioni, è il team di Mario Cazzola dell’università di Roma Tor Vergata, in uno studio presentato al 20esimo Congresso annuale della Società europea di medicina respiratoria (Ers), in corso fino mercoledì a Barcellona.

I batteri probiotici
Lactobacillus helveticus R-52, Bifidobacterium infantis R-33, B. bifidum R-71 e fructo-oligosaccaride: tre probiotici (microbi vivi alleati della salute) e un prebiotico (sostanza amica della flora batterica intestinale). Questi gli ingredienti ‘collaudati’ dai ricercatori italiani, durante l’inverno 2006-2007 su 135 bambini sani dai 3 ai 7 anni. Nella stagione invernale precedente, i piccoli reclutati avevano sofferto di almeno 3 episodi di disturbi gastrointestinali, broncopolmonari o delle alte vie respiratorie. Il campione è stato diviso a caso in due gruppi: uno riceveva il supplemento misto e l’altro placebo, tutti i giorni per 3 mesi.

Malattie croniche: sempre più bambini colpiti

Crescono le malattie croniche in Italia. Oggi colpiscono ben 25 milioni di persone, il 45,6% della popolazione sopra i sei anni di età. E non si tratta di un problema che riguarda solo gli anziani, visto che quasi 8 milioni di pazienti sono giovani: ne soffrono, infatti, 7,6 milioni di italiani tra i 6 e i 44 anni e di questi 2 milioni hanno tra i 6 e i 24 anni.

Malati cronici sempre più giovani
E’ la fotografia della cronicità nel nostro Paese scattata, in base a dati Istat, in occasione della prima ‘Conferenza italiana sull’accesso alle cure nelle malattie croniche’, organizzata a Roma da Nps Italia Onlus (Network persone sieropositive) con il patrocinio del Senato e della Camera, della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei ministeri del Lavoro e Politiche Sociali, Salute e Pari Opportunità e sostenuta da diverse istituzioni. Un incontro che ha, come primo obiettivo, quello di fare il punto sulla realtà italiana per individuare pregi e debolezze del sistema, e promuovere eventuali riforme in grado di creare , tra l’altro, più collaborazione tra i diversi livelli assistenziali, spesso frammentati, e colmare il divario tra i servizi offerti nelle diverse aree del Paese.

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